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La storia di Alessandra: "Ti batterò, non riuscirai a vincere!"

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Ci sono storie che sanno di forza, di radici, di famiglia. Storie in cui la determinazione si mescola all'amore e diventa uno scudo potente. La storia di Alessandra è una di queste. Oggi condividiamo la sua testimonianza, raccontata con la sua voce, senza filtri. Settantasei anni, due figlie, quattro nipoti, un marito al suo fianco da quarantanove anni. E poi, nel 2011, la diagnosi che ha cambiato tutto. Ma Alessandra non si è arresa. Ha urlato: "Ti batterò!". E lo ha fatto. Grazie, Alessandra, per questo dono. 💙   Eccomi qua, mi chiamo Alessandra, ho settantasei anni, una bella età, due figlie stupende: Elisabetta e Federica, che mi hanno dato tantissime soddisfazioni, e quattro gioie immense: i miei quattro moschettieri, i miei meravigliosi nipoti. Sono sposata da quarantanove anni con Antonio, lui Calabrese, io Sarda/Piemontese. Cagliari e Torino sono le due città che amo tantissimo. Abito a Pomezia dall'ottantanove. Mi piace il mare, ma mi manca quello meravigli...

Lettera di una caregiver: mia madre, la chemio e io

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  Questa lettera ci è stata consegnata da una donna che ha accompagnato sua madre durante il percorso di cura. La pubblichiamo con il suo permesso. È anonima, ma potrebbe essere di molte. Cara mamma, quando mi hai detto "ho un tumore", il mondo si è fermato. Avevo trent'anni. Tu ne avevi sessanta. Non sapevo niente di chemio, di esami, di sale d'attesa. Ho imparato tutto di corsa. Non sapevo che avrei pianto di notte per non farti vedere le mie lacrime. Non sapevo che prepararti il brodo sarebbe diventato il mio modo di dirti "ti voglio bene". Non sapevo che la paura poteva convivere con la tenerezza. Ho scoperto di essere forte. L'ho scoperto guardando te, che perdevi i capelli e sorridevi lo stesso. So che a volte ti senti un peso. Non lo sei. Non lo sei mai stata. Sei la mia mamma. E rifarei tutto, ogni giorno, ogni attesa, ogni silenzio. Ti voglio bene. Tua figlia. Sei una caregiver? Hai bisogno di ascolto? Anche tu meriti cura. Chiamaci. 🌸 📞 031 ...

Il ruolo del caregiver: prendersi cura di chi si prende cura

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Quando si parla di tumore al seno, si pensa subito alla donna che affronta la diagnosi e le cure. Ma c'è un'altra figura che vive questo percorso in prima linea, spesso in silenzio: il caregiver . 🤲 Chi è il caregiver? È il marito, la compagna, la figlia, il figlio, l'amica. È quella persona che ogni giorno accompagna, aspetta, ascolta, tiene la mano . Che riempie moduli, prepara da mangiare, guida fino all'ospedale. Che sorride anche quando dentro è distrutta. 💗 Perché è importante prendersene cura? Il caregiver si dimentica spesso di sé stesso. Mette da parte la propria stanchezza, la propria paura, i propri bisogni. Ma anche chi si prende cura ha bisogno di cura. 🌿 Cosa può fare il caregiver per sé? Chiedere aiuto. Non si deve fare tutto da soli. Ritagliarsi dei momenti di pausa. Anche solo dieci minuti. Parlare con qualcuno. Un amico, uno psicologo, un gruppo di ascolto. Non sentirsi in colpa. Essere stanchi, a volte, è normale. 📅 Associazione Tu Vivi c'...

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